Ricetta della Pinza Veneta, chiamata anche “il dolce contadino”
La Pinza Veneta, conosciuta anche come “putàna” in alcune zone della regione, è un dolce rustico e ricco che affonda le sue radici nella cucina contadina. Preparata con farina gialla, uvetta, fichi secchi, frutta secca e aromi naturali, veniva tradizionalmente realizzata durante le festività natalizie o in occasione dell’Epifania. Oggi, la pinza è un simbolo della tradizione dolciaria veneta, amata per la sua semplicità e il suo sapore autentico.
Ingredienti del dolce tipico veneto
- Difficoltà: Media
- Porzioni per: 6-8 persone
- Tempo di preparazione: 20 minuti
- Tempo di cottura: circa 60 minuti
- 500 g di farina di mais fioretto
- 200 g di farina 00
- 150 g di zucchero
- 100 g di burro fuso
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 500 ml di latte intero
- 100 g di fichi secchi
- 100 g di uvetta
- 50 g di pinoli
- Scorza grattugiata di 1 limone
- 1 bicchierino di grappa (facoltativo)
Guarda la video ricetta in 60 secondi!
Come preparare la pinza veneta

1. Preparazione degli ingredienti
Mettete in ammollo l’uvetta in acqua tiepida (o grappa) per almeno 15 minuti. Tagliate a pezzetti i fichi secchi e grattugiate la scorza del limone.
2. Impasto della base
In una ciotola grande, unite la farina di mais e la farina 00, quindi aggiungete lo zucchero, il lievito e un pizzico di sale. Versate il latte e mescolate. Aggiungete il burro fuso e amalgamate fino a ottenere un composto morbido.
3. Unire gli aromi e la frutta secca
Incorporate all’impasto i fichi, l’uvetta ben scolata, i pinoli, la scorza di limone e la grappa. Mescolate accuratamente fino a distribuire in modo uniforme gli ingredienti.
4. Cottura
Versate l’impasto in una teglia rivestita con carta forno. Livellate la superficie e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 50-60 minuti, finché la superficie sarà dorata e la pinza cotta all’interno (fate la prova stecchino).
5. Raffreddamento e servizio
Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare a fette. La pinza veneta è ancora più buona il giorno dopo, quando gli aromi si amalgamano perfettamente.
Abbinamenti e consigli

La pinza veneta è perfetta da gustare a colazione, a merenda oppure come dessert a fine pasto. Si abbina benissimo in conclusione di un pasto a base di risotto all’Amarone o di fegato alla veneziana.
Lato bevande, la pinza veneta si abbina meravigliosamente ad un bicchiere di Recioto di Soave o Torcolato, che ne esaltano la dolcezza della frutta secca; oppure ad uno Spritz al Select o uno Spritz al Cynar per chi vuole osare con un contrasto amaro-dolce (scopri la ricetta dello spritz al Cynar);
Storia e tradizione veneta della pinza
La pinza è uno dei dolci più antichi del Veneto, legata alla cultura rurale e alle festività invernali. Un tempo si preparava con ciò che si aveva in casa: pane raffermo, polenta avanzata, frutta secca raccolta in autunno, vinaccioli, grappa fatta in casa. Ogni famiglia custodiva una variante. Veniva cotta nel forno a legna e offerta durante il falò della Befana o nelle sagre paesane.
Oggi, la Pinza Veneta resta uno dei simboli della cucina della memoria, amata perché racchiude la generosità di un territorio e il calore delle tradizioni.



